I temi delle prospettive europee per l’Ucraina, dei recenti incidenti con i droni e dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 domineranno il vertice di due giorni dei leader degli Stati membri dell’Unione europea che inizia oggi, a Bruxelles.

Ospite del vertice, sarà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in arrivo dall’incontro del G7 in Francia. Egli riferirà ai leader dell’Unione sulla situazione al fronte e sulle necessità dell’Ucraina in termini di assistenza.

“Il nostro duplice approccio – sostenere l’Ucraina e aumentare la pressione sulla Russia – sta dando risultati”, ha valutato il presidente del Consiglio europeo António Costa nell’invito al vertice.

Al centro dei colloqui vi saranno anche le prospettive di adesione all’Unione europea di Ucraina e Moldavia. Costa ha espresso soddisfazione per l’apertura, avvenuta questa settimana, del primo cluster negoziale per entrambi i Paesi.

“Si tratta del riconoscimento della determinazione, del coraggio e del duro lavoro dimostrati da entrambi i Paesi nel perseguimento delle riforme, anche di fronte a enormi sfide. È anche un segnale che l’offerta dell’Unione in termini di pace, stabilità e opportunità di sviluppo non ha eguali”, hanno scritto in una dichiarazione congiunta commentando questo passo Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“Questo pone fine al lungo stallo nel processo di adesione di questi due Paesi”, ha osservato Costa nell’invito al vertice. Ha inoltre fatto riferimento ai Balcani occidentali e all’ultimo vertice con i Paesi della regione tenutosi a Tivat, in Montenegro. “Nel processo di allargamento è emerso nuovamente un nuovo slancio”, ha sottolineato il politico portoghese.

Un tema separato sarà l’attuazione dell’agenda europea per la preparazione alla difesa. Le recenti violazioni dello spazio aereo dell’Unione da parte di droni, tra cui lo schianto in Romania di un drone russo che trasportava materiale esplosivo, hanno evidenziato l’urgente necessità di ulteriori interventi in questo ambito, compreso il rafforzamento del fianco orientale dell’Unione europea.

Medio Oriente

Durante il vertice i leader discuteranno anche degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, tra cui la guerra con l’Iran, la situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, nonché in Libano.

I leader del G7, tra cui Costa e von der Leyen, si sono espressi su questi temi in una dichiarazione congiunta al termine del vertice conclusosi ieri (17 giugno). In essa hanno sostenuto un accordo temporaneo volto a porre fine alla guerra con l’Iran.

“Esprimiamo soddisfazione per l’annuncio dell’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran, raggiunto sotto la forte leadership del presidente Trump e con il sostegno degli Stati mediatori”, hanno scritto.

“Questo accordo crea un’opportunità storica per prevenire che l’Iran acquisisca armi nucleari e per affrontare le minacce legate alle sue attività regionali e missilistiche. Lo sosteniamo e siamo pronti a contribuire alla sua attuazione”, hanno aggiunto, dichiarando la disponibilità a sostenere l’applicazione dell’intesa.

Una coalizione guidata da Regno Unito e Francia contribuirà a garantire la sicurezza della navigazione dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz.

I Paesi del G7 chiedono inoltre un cessate il fuoco in Libano. “Sosteniamo gli sforzi delle autorità di questo Paese per il disarmo di Hezbollah e per garantire allo Stato il diritto esclusivo di detenere armi. Sosteniamo un cessate il fuoco immediato e duraturo e la protezione dell’integrità territoriale e della sovranità del Libano con adeguate garanzie internazionali di sicurezza”, hanno indicato i leader nella dichiarazione.

Competitività e bilancio pluriennale

Al vertice non mancherà uno dei temi più ricorrenti nell’agenda dell’Unione nell’attuale legislatura: la competitività. Durante il vertice, la questione sarà affrontata nella cena di lavoro di oggi.

I leader dovrebbero valutare i progressi nell’attuazione del programma “Un’Europa, un Mercato” per quanto riguarda la semplificazione delle norme, il rafforzamento del mercato unico, la riduzione dei costi energetici e l’accelerazione della trasformazione digitale.

“L’Europa deve fare i compiti a casa in ambito economico, ma allo stesso tempo una concorrenza equa a livello globale richiede condizioni di parità”, ha indicato Costa.

Mentre sulla competitività ci si può aspettare un ampio consenso tra i leader, molto più dibattuto è il tema del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), compresi i cosiddetti nuove risorse proprie, che da un lato potrebbero consentire di evitare un aumento dei contributi degli Stati membri al bilancio europeo, ma che dall’altro hanno anche molti oppositori.

Non verranno prese decisioni concrete, ma i singoli leader condivideranno le proprie priorità e posizioni, permettendo così di individuare le possibili linee di conflitto tra loro.

Immigrazione e droga

Costa ha scritto nel suo invito che i leader dell’Unione “faranno il punto sui progressi nell’attuazione delle precedenti conclusioni del Consiglio europeo sulla migrazione, per garantire il mantenimento di un ritmo rapido dei lavori in tutti gli ambiti prioritari”.

Sarà probabilmente affrontato il tema del Patto europeo su migrazione e asilo, entrato in vigore venerdì scorso (12 giugno), ma che continua a suscitare scetticismo da parte di alcuni Stati membri.

Ieri, invece, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo, gli eurodeputati hanno approvato modifiche alla politica sui rimpatri dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano illegalmente sul territorio dell’Unione europea.

Le nuove norme mirano a semplificare e accelerare le procedure, garantendo al contempo il rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, compreso il principio di non-refoulement, cioè il divieto di rinviare una persona in un Paese dove rischia persecuzioni, nonché il divieto di espulsioni collettive.

I leader dovrebbero inoltre esaminare le misure adottate per contrastare il traffico illegale di droga e discutere l’attuazione della strategia europea contro le droghe.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

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